C’è un’illusione moderna che ci porta a considerare le valli alpine come margini, periferie geografiche e culturali schiacciate dalla maestosità della roccia. Ma se ci si allontana dalle grandi direttrici dell’asfalto contemporaneo e si risale la Val Cenischia, la geografia rivela un’intenzione del tutto opposta: lo storico legame tra Novalesa e il Moncenisio testimonia come questo borgo cinto da pareti verticali sia stato per secoli uno dei baricentri nevralgici dell’Europa occidentale. Non una chiusura, ma un passaggio obbligato; non una valle dimenticata, ma un punto di accoglienza e un vero e proprio palcoscenico sovranazionale.
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