In fiore

Non siamo abituati a leggere poesia, troppo impegnativa, troppo difficile, oscura, eppure ognuno di noi conserva nel cuore dei versi, frammenti che hanno saputo intrufolarsi negli angoli dell’anima e che ogni tanto tornano in superficie e ci parlano.

Ero in quarta liceo, lezione di letteratura inglese, si parlava di poeti romantici, un po’ troppo struggenti e drammatici per i miei gusti. Ma come sapete, ogni regola ha le sue eccezioni, e la mia si chiama Narcisi.

William Wordsworth usava un linguaggio semplice per scrivere di cose semplici, un vero rivoluzionario per l’epoca. In questa poesia camminiamo insieme a lui in un paesaggio accarezzato dal vento, e con sorpresa e incanto scopriamo una moltitudine di narcisi dorati che danzano nella brezza.

Ho iniziato questo rullino con l’idea di dedicarmi ai fiori: nella loro semplicità e bellezza, non smettono mai di affascinarmi e stupirmi. Nella testa, in sottofondo, fedele leitmotiv delle mie passeggiate naturalistiche, i versi immortali di Wordsworth.

È inverno ora, fuori il termometro è sceso sotto lo zero, e la legna scoppietta nella stufa. Queste fotografie sono le mie “emotions recollected in tranquillity“, mi riportano col pensiero ai luoghi dove le ho scattate, ai sentieri fangosi per la pioggia, a timidi boccioli e a delicate esplosioni di bianchi e rosa, a sere di fine settembre con gli ultimi preziosi doni del giardino.

Erravo solo come una nuvola
che fluttua in alto su valli e colline,
quando all’improvviso vidi una folla,
una miriade di narcisi dorati;
accanto al lago, sotto gli alberi,
che svolazzavano e danzavano nella brezza.

Continui come le stelle che risplendono
e luccicano sulla via lattea,
si stendevano in una striscia infinita
lungo il margine di una baia:
diecimila ne vidi con un solo sguardo,
che dondolavano la testa in una danza vivace.

Le onde accanto a loro ballavano; ma essi
superavano per brio le onde scintillanti:
un poeta non poteva che rallegrarsi,
in tale gioconda compagnia:
io miravo e rimiravo – senza pensare
a quale ricchezza lo spettacolo mi aveva portato:

Perché spesso, quando me ne sto steso sul sofa
distratto o pensieroso,
essi mi balenano all’occhio interiore
che è la grazia della solitudine;
e allora il mio cuore si riempie di piacere,
e danza con i narcisi.

William Wordsworth, 1804
traduzione di Cecilia Barella

blooming - film photography

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{Le fotografie sono state scattate con una Leicaflex SL su pellicola in bianco e nero Kodak 400TX.}

Questo post è disponibile anche in: Inglese

30 gennaio 2017

admin

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