Di bianco vestita

I più temerari sono i bucaneve, che spuntano semplici e caparbi tra l’ultima neve. Poi ci sono i biancospini, macchie candide sparpagliate nei prati e nei boschi, contrappunto delicato ai toni del marrone. Con le prime chiazze di timido verde, seguono infine i pruni e i ciliegi, che danno il via a tutte le fioriture dai colori più diversi e brillanti.

Siamo soliti immaginarci la primavera come un’esplosione vivace e rumorosa, un gioioso risveglio dopo l’interminabile inverno. A ben guardare, però, arriva in punta di piedi, silenziosa come i fiocchi di neve. Fa capolino discreta, si fa strada piano piano, gli occhi attenti notano qualche primo accenno sparso qua e là. Non verde, non rosa, rosso o giallo, ma l’intera gamma cromatica: la primavera, per presentarci a noi, si veste bianco.

Lo sguardo si perde felice, e non importa che sia una brillante giornata di sole oppure un po’ fredda e uggiosa; l’inverno è ormai alle spalle, la luce ci accarezza più a lungo, e presto il bianco si trasformerà in un arcobaleno rigoglioso ed esuberante.

 

 

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