La Beauté du Voyage: Breil sur Roya

Di recente ho trascorso un paio di giorni a Breil sur Roya, in Francia, nel Dipartimento delle Alpi Marittime. È un piccolo paese situato al centro della valle del fiume Roya, e meta famosa per gli appassionati di escursionismo montano e soprattutto di  torrentismo (o canyoning). Le montagne intorno sono infatti costellate di strette ed incantevoli gole percorse da piccoli corsi d’acqua, impossibili da percorrere e ammirare se non con un po’ di coraggio (e fatica) per affrontare questa esperienza “estrema”.

La valle è l’incontro perfetto perfetto tra montagna e mare, che dista poco più di 30 chilometri: la vegetazione è rigogliosa e propria delle Alpi, ma convivono piante e coltivazioni tipicamente mediterranee come gli ulivi. Sono stati giorni immersi nella natura, circondata da profumi, colori e sapori di una terra di confine e di passaggio, in cui convivono e si fondono non solo flora e paesaggi, ma culture, lingue e dialetti, tradizioni, storie.

Ho camminato nel silenzio dei boschi, seguendo sentieri ombreggiati per poi ritrovarmi su terrazze naturali che si aprivano su panorami mozzafiato, rivelandomi nuove prospettive e scorci inaspettati. La luce, mutevole e capricciosa, dipingeva tele impressioniste, e lo sguardo si perdeva nei suoi giochi imprevedibili. Passi lenti, ma avidi di scoprire. L’orecchio teso ad ascoltare il chiacchiericcio dell’acqua nei torrenti, a volte lieve e sommesso, altre impetuoso e squillante.

Una valle forse troppo spesso attraversata distrattamente, eppure imponente, silenziosa e paziente di rivelarsi a chi le presta attenzione.

 

Di bianco vestita

I più temerari sono i bucaneve, che spuntano semplici e caparbi tra l’ultima neve. Poi ci sono i biancospini, macchie candide sparpagliate nei prati e nei boschi, contrappunto delicato ai toni del marrone. Con le prime chiazze di timido verde, seguono infine i pruni e i ciliegi, che danno il via a tutte le fioriture dai colori più diversi e brillanti. (altro…)

Un giardino semplice

Vivendo in tempi d’immagine, dove la fotografia (e l’aspetto esteriore), il colore e la forma, hanno preso il sopravvento e il predominio, sono state trascurate e andate perse altre caratteristiche più difficilmente comunicabili. Come i profumi, per l’appunto.

Per ironia della vita, nel cuore dell’inverno, quando le giornate sono più corte, fuori regna il freddo, e la natura circostante è in letargo, mi sono trovata spesso a leggere di giardini, nei contesti più svariati. Tra tutti, il libro che si è ritagliato un posto speciale tra i preferiti di sempre è stato Un giardino semplice, di Paolo Pejrone. (altro…)